Indice delle Parashot di Vaikrà

 

Se non indicato diversamente i commenti sono di Jonathan Pacifici.

I sunti delle Parashot sono stati compilati da Dante Lattes.


Genesi/Bereshit | Esodo/Shemot | Levitico/Vaikrà | Numeri/Bemidbar | Deuteronomio/Devarim


 

 

Vaikrà, Levitico 1,1 - 5,26

 

I sacrifizi e gli olocausti - L’offerta farinacea - I sacrifizi di contentezza o di pace - I sacrifizi di peccato

 

Costruito il Tabernacolo, di cui uno degli arredi era l’Altare per i sacrifici, si danno, in questi primi capitoli del Levitico, le norme che dovevano regolare il culto sacrificale, distinguendo le sue varie forme, i suoi diversi oggetti, le ragioni e gli scopi per cui si presentava l’offerta, e finalmente le cerimonie o gli atti che dovevano presiedervi.

 

Testo e traduzione

Vaikrà, facsimile dal Pentateuco di Shadal

La parashà cantata, Jonathan Pacifici

Discorsi sulla Torà, parashat Vaikrà, rav Riccardo Pacifici z”l

Lezione di Pinchas Leiser   fonti

I primi otto versi di Vaikrà nel Sefer Torà più antico che si conosca

Il difficile studio di Vaikrà 

Il korban minchà 

La funzione del korban 

Il senso della chiamata di Israele 

Odio gratuito, amore gratuito 

La zerizut, la solerzia 

Il fuoco della Torà 

Che significa Nord?

Il korban, antitesi del furto

La rinuncia al libero arbitrio

Come ci parliamo in epoca di ‘tweets’?

L’haftarà di Vaikrà

Il testo dell’haftarà

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Zav, Levitico 6,1 - 8,36

 

Norme sacerdotali intorno agli olocausti, alle offerte farinacee, ai sacrifizi espiatori, ai sacrifizi di grazie - Divieto di cibarsi del grasso e del sangue dei sacrifizi - Diritti sacerdotali sulle carni dei sacrifizi di contentezza - Istallazione dei sacerdoti e consacrazione dell’altare.

 

I temi di questa parashàh sono indicati nel titolo e nelle rubriche qui sopra enunciate. Sicché possiamo risparmiarcene il sunto. Sono norme destinate ai sacerdoti nel loro esercizio, oltre alla descrizione della solenne cerimonia con cui Mosè profeta, e in questa sola occasione sommo sacerdote, consacrava e investiva il fratello e i nipoti nella loro funzione di ministri del Tabernacolo.

 

Testo e traduzione

Zav, facsimile dal Pentateuco di Shadal

Discorsi sulla Torà, parashat Zav, rav Riccardo Pacifici z”l

Lezione di Pinchas Leiser   fonti

La cenere delle mizvot 

Ringraziare il Santo Benedetto 

La Kemizà e la Minhat Coen 

Le vesti sacerdotali, sporche o pulite? 

Il Seder di Benè Berak 

Tutte le sere noi mangiamo chamez e/o mazzà 

In cosa differisce questo Seder dagli altri Sedarim? 

Adar, il mese della purità sessuale

Il rinnovamento giornaliero

La notte della redenzione

Il non sapere del Chatat

L’haftarà di Zav

Il testo dell’haftarà

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Sheminì, Levitico 9,1 - 11,47

 

La consacrazione sacerdotale - La morte dei due figliuoli di Aronne - Le leggi alimentari - Gli animali permessi

 

Mosè ordina ad Aronne e ai figliuoli di compiere i riti sacrificali con cui essi dovevano celebrare la loro installazione all’alto ufficio sacerdotale. Dopo il rito, Aronne benedisse il popolo in mezzo all’entusiasmo della folla. Ma la festa fu turbata da un errore commesso, durante la sacra cerimonia, dai due figliuoli maggiori di Aronne, errore per cui furono colpiti da morte improvvisa. Il padre sopportò la grande sventura con eroica rassegnazione. Al posto dei due aronidi scomparsi subentrarono i due fratelli minori.

Seguono le leggi concernenti gli animali permessi all’alimento degli ebrei ed altre norme di purità che dovevano contribuire a fare del popolo una gente santa.

 

Testo e traduzione

Sheminì, facsimile dal Pentateuco di Shadal

La parashà cantata, Rav Haim Della Rocca

Discorsi sulla Torà, parashat Sheminì, rav Riccardo Pacifici z”l

Raccolta antologica di commenti, Rav Nosson Scherman

Lezione di Pinchas Leiser   fonti

La disputa tra Moshè ed Aron 

Distinguere, distinguerci 

Il filo logico tra i tre temi della parashà 

Il hol hamoèd dell’Omer 

Il vaso di coccio e noi 

Nadav, Aviuh e l’insegnamento dell’halachà 

Il premio della Mizvà 

Il fuoco estraneo di una Torà su misura    

Elazar ed Itamar: i due grandi della parashà di Sheminì

Separare ed insegnare

L’haftarà di Sheminì

Il testo dell’haftarà

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Tazria, Levitico 12,1 - 13,59

 

Altre fonti o motivi d’impurità - Impurità della donna in conseguenza di un parto - La lebbra - Riti relativi di purificazione

 

Abbiamo imparato quali siano gli animali puri e quelli impuri; ora si passa ad altre fonti d’impurità, la prima delle quali è quella che la donna contrae in conseguenza di un parto e poi quella che deriva dalla malattia della lebbra; per ambedue si ordinano speciali riti di purificazione e speciali sacrifizi.

 

Testo e traduzione

Tazria, facsimile dal Pentateuco di Shadal

Discorsi sulla Torà, parashat Tazria- Mezorà, rav Riccardo Pacifici z”l

Lezione di Pinchas Leiser   fonti

Lezione del prof. Gavriel Levi: L’uso del linguaggio

Lezione del rav Roberto Colombo: Quando il colpito da zaraat è puro

Purità ed impurità

La zaraat della casa

Si nasce scalzi

La netilat yadaim e la ricezione della Torà

Il moèd della donna: il parto

I quattro fiumi della Tzaraat

La forza del Kibush 

E nell’ottavo giorno, persino di Shabbat

L’haftarà di Tazria

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Mezorà, Levitico 14,1 - 15,33

 

Nota: poiché spesso Tazria e Mezorà vengono lette insieme,

molti dei commenti a Tazria, indicizzati qui sopra,

si riferiscono anche a Mezorà.

 

I riti di purificazione del lebbroso - La lebbra delle case - Altre cause di impurità fisica.

 

Dopo constatata la sua guarigione, il lebbroso doveva compiere alcune pratiche di purificazione consistenti in riti sacrificali speciali. Siccome la lebbra poteva colpire, oltre che le persone, anche le case, si danno le norme per accertare l’infezione, per impedire il diffondersi della malattia e poi i riti della purificazione relativi. Finalmente si parla di altre impurità dell’uomo e della donna e delle misure igieniche che si dovevano adottare e delle cerimonie purificatrici.

 

Testo e traduzione

Mezorà, facsimile dal Pentateuco di Shadal

Lezione di Yakov Lattes

La zaraat della casa e Pesach

La piaga dello spirito e il Seder di Pesach

La zaraat, Erez Israel ed il Pesach

L’haftarà di Mezorà

Il testo dell’haftarà

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Acharè mot, Levitico 16,1 - 18,30

 

Le cerimonie sacerdotali del giorno dell’espiazione - Il capro espiatorio - Le unioni proibite

 

In questa parashà sono esposte le norme che doveva seguire il Sommo Sacerdote quando una volta all’anno faceva il suo ingresso nel Santissimo per compiervi i riti di espiazione per sé, per la sua famiglia e per il popolo. Al centro del rito c’era il sacrifizio di due capri, uno dei quali, carico dei peccati di tutta la popolazione, veniva mandato nel deserto, lungi dalle abitazioni degli uomini. Dopo il divieto di alcune usanze pagane, si dà l’elenco delle unioni vietate e incestuose e si proibisce il sacrifizio umano a Molocco.

 

Testo e traduzione

Acharè mot, facsimile dal Pentateuco di Shadal

Spunti da commentatori italiani su Acharè mot, a cura del rav Amedeo Spagnoletto.

Discorsi sulla Torà, parashat Acharè mot, rav Riccardo Pacifici z”l

La parashà cantata, Gavriel Orvieto

Lezione di Pinchas Leiser   fonti

Tutti uguali, tutti diversi

Quando la Legge è irrazionale

I percorsi nel Santissimo

L’Amalek che è in noi

Il pericolo di vita che respinge lo Shabbat

Sarete santi. Perché al futuro?

Yachaz: si spezza in due la seconda mazzà

Un Capretto ed El Norà Alilà

Rimuovere l’orlà del creato

L’haftarà di Acharè mot

Il testo dell’haftarà

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Kedoshim, Levitico 19,1 - 20,27

 

Nota: poiché spesso Acharè mot e Kedoshim vengono lette insieme,

molti dei commenti ad Acharè mot, indicizzati qui sopra,

si riferiscono anche a Kedoshim

 

Le regole della santità, religiose, rituali, morali, sociali

 

Sotto il termine di santità sono comprese in questi capitoli regole di varia specie ed importanza, che non si possono riassumere.  Sono regole che riguardano i doveri verso i genitori, verso i poveri, verso i forestieri, verso gli altri uomini; regole di carattere agricolo e di onestà commerciale, regole contro la corruzione e contro le peccaminose unioni, regole destinate, ognuna nel suo campo e tutte insieme nel campo della vita sociale ebraica, a distinguere la collettività d’Israele dalle depravate società pagane e ad immunizzarla contro i loro vizi.

 

Testo e traduzione

Kedoshim, facsimile dal Pentateuco di Shadal

Discorsi sulla Torà, parashat Kedoshim, rav Riccardo Pacifici z”l

La parashà cantata, Gavriel Orvieto

…amerai per il tuo prossimo come per te stesso…

Piantare. Non solo alberi.

Siamo stati creati capaci di farcela!

L’haftarà di Kedoshim

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Emor, Levitico 21,1 - 24,33

 

Norme di purità per i sacerdoti e per il Sommo Sacerdote - Casi di impedimento all’ufficio sacerdotale - Qualità delle offerte - Le sacre festività - L’olio per il candelabro e il pane di presentazione - La condanna della bestemmia

 

Si danno in questa Parashàh le norme di purità concernenti i sacerdoti in generale e il Sommo Sacerdote in particolare; si elencano le unioni che sono loro vietate, i difetti fisici e le infezioni che impediscono ai sacerdoti di compiere funzioni sacrificali e si stabilisce la qualità degli animali che possono essere offerti sull’altare. Si passa poi a descrivere le ricorrenze festive dell’anno coi loro caratteri, il loro significato, la loro durata e si completano le disposizioni intorno ai pani di presentazione. Si narra finalmente un episodio di grave vilipendio alla divinità, episodio che dette occasione ad una condanna capitale e si ripetono a questo proposito alcune norme di diritto penale già note.

 

Testo e traduzione

Emor, facsimile dal Pentateuco di Shadal

Discorsi sulla Torà, parashat Emor, rav Riccardo Pacifici z”l

La parashà cantata, Mario Sonnino

Lezione di Pinchas Leiser   fonti

La data delle feste dipende da Israele  

Il pane dell’uomo che parla di Torà  

L’Omer, la scala verso la Torà   

L’angolo del campo   

La gioia dei giorni festivi  

L’Omer e il latte

Chi è responsabile?

Itamar, dalla radice Emor 

L’haftarà di Emor

Il testo dell’haftarà

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Bear Sinai, Levitico 25,1 - 26,2

 

L’anno sabbatico e il giubileo - Il diritto di riscatto delle terre e delle casse vendute - Il divieto di usura - Doveri verso il povero e verso lo schiavo

 

Si descrive l’istituto dell’anno sabbatico durante il quale doveva esser sospeso qualunque lavoro campestre e la terra doveva riposare e solennizzare il suo sabato. Ogni cinquant’anni doveva poi celebrarsi, annunziandolo col suono dello shofar, nel giorno di Kippur, il Giubileo, cioè l’anno della libertà per gli schiavi e della restituzione all’antico proprietario dei terreni venduti ad altri, se questi non fossero stati riscattati prima, come era suo diritto, dal proprietario stesso o da qualcuno dei suoi parenti. Per le case poste in città murate il diritto di riscatto scadeva dopo un anno; non così per le case dei sobborghi aperti. Al riscatto delle proprietà levitiche non era posto alcun limite.

 

Testo e traduzione

Bear Sinai, facsimile dal Pentateuco di Shadal

Discorsi sulla Torà, parashot Bear Sinai - Bechukotai, rav Riccardo Pacifici z”l

Lezione di Pinchas Leiser   fonti

La libertà di essere schiavi di D-o

Straniero e residente

Le hakafot del tempo

Il servizio perpetuo

L’equazione che non torna

Cosa mangeremo nel settimo anno?

Diventare collettivo per tornare ad essere individui 

Lo Yovel, il ponte tra Creazione e Matan Torà

Essere liberi di abitare

L’haftarà di Bear Sinai

Il testo dell’haftarà

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


 

Bechukotai, Levitico 26,3 - 27,34

 

Nota: poiché spesso Bear Sinai e Bechukotai vengono lette insieme,

molti dei commenti ad Bear Sinai, indicizzati qui sopra,

si riferiscono anche a Bechukotai.

 

Le ammonizioni (thochacòth) - Promesse di prosperità e minacce di sventure - Il voto di interdetto

 

Il cap. XXVI è un solenne discorso formato di due parti: la prima contiene dolci promesse di prosperità, di sicurezza e di pace, come premio della osservanza delle leggi, sotto la vigile e amorosa protezione di Dio; la seconda contiene severe minacce di castigo e quindi carestie, guerre, epidemie, tutta una vita di pene e di terrore, e poi la deportazione in esilio sotto l’oppressione dello straniero e l’abbandono delle terre desolate della patria. Dio però non dimentica il suo popolo e la fedeltà dei padri.

Il cap. XXVII espone le norme che dovevano regolare i voti con cui si consacravano a Dio cose o animali o persone e il loro eventuale riscatto.

 

Testo e traduzione

Behukotai, facsimile dal Pentateuco di Shadal

È la Torà il premio

Rifare il Mondo, questo Mondo

L’haftarà di Bechukotai

Il testo dell’haftarà

Tutte le haftarot di Vaikrà nella traduzione di Shadal


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